Descrizione del Polo
L’analisi del patrimonio condotta sui beni culturali della provincia di Trapani ha evidenziato innanzitutto il valore del sito di Selinunte, il cui parco archeologico è il più vasto d'Europa (270 ettari), e quello di Segesta. Entrambi offrono alcune tra le più alte espressioni dell’architettura, dell’urbanistica e della civiltà greca.
Accanto ai due centri archeologici, alcuni capolavori di arte greca: l’Efebo di Mozia e il Satiro di Mazara del Vallo, che, messi in rete, possono costituire un’offerta artistica di grande rilievo, nella fascia costiera compresa tra Selinunte e Trapani.
Lo straordinario relitto della nave punica di Marsala e i rinvenimenti di archeologia subacquea esposti nei vari musei trapanesi completano un’offerta culturale rappresentativa del modo di vivere dell’uomo all’epoca della colonizzazione greca. L'ipotesi di polo prende spunto dalla navigazione antica e dallo sfruttamento delle risorse marine nell’antichità, quali la produzione del sale e la pesca.
La prima ipotesi di configurazione del Polo è imperniata su tre musei e due aree archeologiche: