Il Polo di Taranto è imperniato sul museo archeologico e sui siti di Manduria e Leporano. Il Museo archeologico nazionale di Taranto (MARTA), completamente ristrutturato alla fine del 2007, è uno dei musei italiani più moderni dal punto di vista espositivo. Si presenta come un edificio accogliente e di grande prestigio, sia per i contenuti sia per la rilevanza che la città ebbe nel mondo antico e che ne fecero una delle capitali della Magna Grecia.
Il
MARTA ospita una delle più preziose collezioni di oreficerie antiche del mondo, gli Ori di Taranto, con gioielli e manufatti provenienti da corredi funerari risalenti al periodo compreso tra fine IV e II sec. a.C., prodotti da botteghe orafe locali. A Taranto si conserva una delle più significative tombe di atleti dell’antichità, integra nel sarcofago, nei resti mortali e nel corredo, testimonianza delle attività olimpioniche dell’antica Grecia, oltre che una ricca raccolta di vasi, importanti opere di scultura, mosaici e terrecotte.
Le collezioni offrono un quadro esauriente della storia e dell’archeologia della città di Taranto nella sua fase greca e poi in quella romana. Sono quindi uno strumento fondamentale di ricostruzione delle origini, del passato e dello sviluppo di
Taras, in relazione anche al territorio. Di qui il rimando alle aree archeologiche della città messapica di
Manduria e all’insediamento di
punta Satùro, nel Comune di Leporano (Ta) che documenta un’occupazione dal Neolitico antico sino al tardo Rinascimento e alla seconda Guerra mondiale.
I risultati dell’Analisi di prefattibilità indicano Taranto come un possibile polo museale di eccellenza. L’idea strategica individua Taranto quale Polo internazionale dell’archeologia della Magna Grecia e nuova meta del turismo culturale. Il MARTA è uno dei più importanti musei della Magna Grecia ed il Convegno annuale di Taranto ha già rilevanza internazionale. Taranto, per la sua storia passata e recente, rappresenta la città storicamente vocata ad attivare questo processo di sviluppo, che si collega alla valorizzazione di due parchi archeologici (Saturo-Leporano e Manduria) come luoghi delle frequentazioni micenee e della presenza indigena messapica. Le azioni previste sono:
- l'adeguamento degli standard e di miglioramento della fruizione
- lo sviluppo e la sperimentazione dell’archeologia magno-greca
- il potenziamento delle relazioni col territorio.
La scoperta della Taranto greca viene integrata attraverso percorsi culturali di visita ai siti del territorio provinciale di Leporano e di Manduria.
I primi percorsi ipotizzati si possono sviluppare sia su base cronologica (età protostorica, età arcaica, età classica) che topografica.
Il “racconto” del Polo viene concentrato sulla grecità e sul rapporto tra la costa ionica e il mondo greco, a partire dalla fase della frequentazione micenea, con la presenza indigena e i rapporti tra questi e i nuovi coloni greci. Un racconto che caratterizza tematicamente l’arco ionico, da Metaponto a Sibari.
Inoltre, non va sottovalutata l’attenzione che Taranto e il suo museo continuano a riscuotere nel mondo scientifico internazionale. Il
Convegno di Taranto si tiene annualmente dal 1961 ed è uno dei principali appuntamenti per lo studio e la ricerca archeologica.