Descrizione del Polo
La piana compresa tra Siracusa e Ragusa offre una rete di musei, siti archeologici e centri storici che si espande dalla collina al mare.
I musei archeologici di Siracusa, Ragusa, Camarina e Modica documentano il periodo della colonizzazione greca, mentre i. siti archeologici e monumentali di Siracusa, Camarina, Caucana, Cava d’Ispica e Pantalica dimostrano l’evolversi delle forme di insediamento nel territorio siracusano-ibleo (dalle grotte preistoriche, all’abitato greco e romano, fino alle chiese rupestri bizantine).
L’ ipotesi di tematismo per il Polo museale di eccellenza è “Archeologia e arte, dai Greci ai bizantini”, e comprende:
- Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa
- Museo archeologico regionale Ibleo di Ragusa
- Museo e parco archeologico regionale di Camarina (Vittoria-Scoglitti)
- Zona archeologica della Neapolis e dell’Orecchio di Dionisio a Siracusa
- Parco archeologico di Caucana (S. Croce Camerina)
- Cava d’Ispica e antiquarium regionale Parco della Forza
- Necropoli rupestri di Pantalica (Sortino, SR)
- Aggrottato di Chiafura a Scicli
Un’altra ipotesi di tematismo può essere sviluppata attorno al barocco: i 23 monumenti del barocco ragusano sono parte della più vasta area del barocco della Val di Noto, riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità e che si estende su 8 comuni, da Noto a Catania. Rappresentano un’elevatissima espressione di arte e cultura e definiscono il carattere prevalente del territorio, malgrado l’inadeguatezza dell’offerta museale barocca.
Una delle possibili idee da sviluppare è quella di creare un nuovo museo che concentri - in una sorta di porta di ingresso al Barocco siciliano – informazioni, conoscenza, spunti, testimonianze, opere d’arte e documentazione. L’obiettivo potrebbe essere anche quello di organizzarne l’offerta, secondo i più moderni criteri museologici, per narrare il tardo Barocco in Val di Noto.