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 Palazzo Reale di Napoli

Descrizione del Polo

Il Palazzo reale di Napoli è il luogo ideale per la costruzione di un’offerta culturale imperniata sulla straordinaria stagione artistica e creativa del Sette-Ottocento napoletano, durante il regno dei Borbone. In quanto centro del potere e luogo simbolo dell’organizzazione politica che per secoli ha contraddistinto il Meridione d’Italia, facendone uno dei protagonisti della scena europea, il Palazzo reale di Napoli può ritornare ad essere il “fulcro” dell’identità napoletana e campana, attraverso la narrazione di se stesso, di quello che fu, e di quella vivace stagione artistico-culturale che fu il Settecento napoletano, che da Napoli estese i suoi splendori sugli altri palazzi e residenze reali distribuite tra il golfo e l’area casertana: Reggia di Caserta, Reggia di Capodimonte, Reggia di Portici e Reggia di Quisisana.


Ipotesi di sviluppo del Polo

L’idea del possibile polo museale di eccellenza è quella di mettere al centro dell’offerta la Reggia di piazza Plebiscito, quale riferimento sia in termini di contenuto che di contenitore di pregio.

In questo senso si ipotizzano due tipologie di intervento:

  • una ricognizione sulla disponibilità di spazi e sulla logistica organizzativa del complesso, per determinare le condizioni affinché l’intero complesso sia gestito in maniera unitaria, con un’unica finalità, cioè di farne l’edificio che racconta “Potere, Economia ed Arte in epoca borbonica”;
  • una riorganizzazione e un ampliamento dell’offerta museale già presente, incentrata sull’Appartamento storico e sui Giardini reali, con rimandi tematici ai principali aspetti della vita e della società sette-ottocentesca napoletana (musica, scienza e innovazione, arte, società editoria).

Attraverso nuovi allestimenti virtuali, esposizioni di materiali originali, collegamenti con attrattori collegati quali la Biblioteca di Napoli e il Teatro di San Carlo (museo), il riutilizzo e la valorizzazione di spazi, cortili e ambienti non visitabili del palazzo napoletano, si potrebbe ipotizzare la narrazione della stagione del sette-ottocento napoletano.

Preliminarmente, tuttavia, sono necessari approfondimenti per:

  • mappare i soggetti presenti all’interno del Palazzo Reale e verificare i potenziali spazi disponibili;
  • verificare la disponibilità di ambienti sottostanti la Cappella Palatina, per la previsione di servizi accessori (caffè letterario, bookshop con sala per presentazione libri e “gadgetteria”);
  • verificare l’eventuale ripristino degli accessi da Piazza Plebiscito e dai Giardini del Palazzo, nonché la riapertura del passetto di collegamento con il Maschio Angioino.

 

 


 

 

 
 
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