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 Golfo di Napoli

Il Polo museale di Napoli fa perno sul Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), uno tra i più importanti musei archeologici al mondo per ricchezza e qualità delle collezioni.

Il MANN costituisce la vetrina privilegiata del patrimonio archeologico dell’intero Golfo di Napoli in età romana. Considerato uno dei principali attrattori culturali della Campania e dell’intero Mediterraneo, il MANN conserva espressioni della vita quotidiana e dell’arte antica provenienti dalle località dell’intero Golfo di Napoli.

Il MANN può considerasi storicamente tra i primissimi esempi di museo nato per raccogliere le testimonianze artistiche e culturali di un determinato territorio, definito a seguito dalla scoperta di Ercolano (1738), Pompei (1748) e Stabiae (1749).
 
Il Polo museale di eccellenza di Napoli si caratterizza per:
  1. un museo di altissimo pregio, che ha avuto un ruolo da protagonista nella formazione delle cultura classica in Europa;
  2. i siti archeologici vesuviani, attorno alla cui scoperta è nata la ricerca archeologica moderna;
  3. contesti ambientali, archeologici e naturalistici di rilevante interesse (area flegrea, Vesuvio, costiera sorrentina, isole di Ischia e Capri).

Il MANN, il sistema delle città flegree (con Cuma, Baia e Pozzuoli) e il sistema delle città vesuviane (con Pompei, Ercolano e Stabiae) rappresentano un’eccezionale offerta in termini di qualità, unicità e ricchezza.

 

I risultati dell’Analisi di prefattibilità indicano Napoli e il sistema del Golfo come un possibile polo museale di eccellenza: il Grande Museo archeologico nazionale diviene il cuore dell’offerta di archeologia romana.
 
Sono previste azioni per:
  • adeguare gli standard minimi
  • incrementare la fruibilità del MANN, dei musei e dei siti del Golfo
  • potenziare l’attività didattica
  • migliorare i servizi di intrattenimento
  • collegare i musei/siti con le strutture ricettive e ricreative
 

 

 

 
 
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