Il Polo di Melfi-Venosa include:
- il Museo archeologico del Melfese
- l'area archeologica di Venosa
- il Museo archeologico di Venosa
Il museo di Melfi, ospitato all’interno dell'omonimo castello normanno-svevo, conserva reperti di alta qualità, principalmente corredi tombali di principi locali, che testimoniano una serie di influssi e componenti culturali, a cominciare dalla civiltà dauna.
Della colonia romana di Venosa, patria di Orazio, sopravvivono resti di case, un impianto termale e parte di un anfiteatro. L’area archeologica è affiancata dalle strutture delle chiese medievali della Trinità e dell’Incompiuta, a poco distanza dal percorso delle catacombe ebraiche.
Ospitato nel castello aragonese, ubicato in pieno centro storico, il museo di Venosa riflette la storia della città (dalla preistoria al Medioevo).
I risultati dell’Analisi di prefattibilità indicano Melfi-Venosa come un possibile polo museale di eccellenza. L’idea strategica è imperniata sulla civiltà Dauna come elemento caratterizzante l'area, insieme alla continuità di insediamento in età romana e in epoca normanno-sveva.
Sono previste azioni per:
- valorizzare le testimonianze della civiltà Dauna
- adeguare gli standard qualitativi
- migliorare la fruibilità e accessibilità dei siti.